Come è noto ormai da tempo, il Kernel Linux ha un significativo problema con la gestione del consumo energetico che ad oggi non è ancora stato definitivamente risolto. Ma ecco come le istruzioni aggirare il problema..
Questo bug del Kernel Linux presente sin dalla versione 2.6.38 causa un eccessivo consumo di risorse energetiche riducendo di oltre il 30% la durata della batteria su computer netbook e laptop.

Phoronix dopo svariati test ha aggirato il problema (come puoi leggere direttamente dal suo articolo) rilasciando istruzioni in merito per tutti gli utenti. Questa procedura forza lo stato Attivo della Gestione Energetica sin dall’avvio del sistema da parte del GRUB2. E basta questo a risolvere il problema.
La soluzione di Phoronix è data per funzionante con la maggioranza dei computer, ad eccezione per una ristretta fascia di hardware/BIOS. Ragion per cui, come al solito, anche in questa soluzione c’è un margine di rischio..
1) Il primo passo consiste nel configurare il GRUB2 per l’attivazione del Power Management. Digita i seguenti comandi nel terminale per fare una copia di sicurezza e poi editare il GRUB2:
3) Come ultimo passo aggiorna la configurazione del GRUB con il comando:
Se qualcosa dovesse andare male basterà ripristinare il vecchio file di configurazione e riaggiornare la configurazione del GRUB.
p.s. Si consiglia di leggere anche i commenti al post e poi anche queste considerazioni trovate in rete:
"Se il consumo maggiorato è dovuto alla famosa regressione si potrebbe quindi provare a forzare l’ASPM (Active-State Power Management) in maniera indipendente da ciò che il BIOS ne pensa. La procedura che segue è da applicare se e solo se il comando
ritorna un qualche risultato. Se l’output è vuoto nessun hardware del sistema usa ASPM e quindi non vi può esser tale regressione e la minor durata della batteria potrebbe esser data semplicemente dal suo uso (più è vecchia, meno dura) o da qualche modulo del kernel o da chissà che altro."
Roberto Lissandrin
Questo bug del Kernel Linux presente sin dalla versione 2.6.38 causa un eccessivo consumo di risorse energetiche riducendo di oltre il 30% la durata della batteria su computer netbook e laptop.

Phoronix dopo svariati test ha aggirato il problema (come puoi leggere direttamente dal suo articolo) rilasciando istruzioni in merito per tutti gli utenti. Questa procedura forza lo stato Attivo della Gestione Energetica sin dall’avvio del sistema da parte del GRUB2. E basta questo a risolvere il problema.
La soluzione di Phoronix è data per funzionante con la maggioranza dei computer, ad eccezione per una ristretta fascia di hardware/BIOS. Ragion per cui, come al solito, anche in questa soluzione c’è un margine di rischio..
Risolvere il Problema dell’Alimentazione del Kernel Linux 2.6.38+
Se hai comunque deciso di provare ecco le istruzioni per applicare la soluzione al problema (e tornare indietro).1) Il primo passo consiste nel configurare il GRUB2 per l’attivazione del Power Management. Digita i seguenti comandi nel terminale per fare una copia di sicurezza e poi editare il GRUB2:
sudo cp -p /etc/default/grub /etc/default/grub_orig2) A questo punto cerca la riga che riporta all’incirca il seguente testo:
gksu gedit /etc/default/grub
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=”quiet splash”e aggiungi in coda “pcie_aspm=force” in modo che nel complesso risulti:
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=”quiet splash pcie_aspm=force”NB: fai molta attenzione nel modificare questi valori che l’errato inserimento comporterebbe l’impossibilità di avviare il sistema..
3) Come ultimo passo aggiorna la configurazione del GRUB con il comando:
sudo update-grube riavvia il computer..
Se qualcosa dovesse andare male basterà ripristinare il vecchio file di configurazione e riaggiornare la configurazione del GRUB.
p.s. Si consiglia di leggere anche i commenti al post e poi anche queste considerazioni trovate in rete:
"Se il consumo maggiorato è dovuto alla famosa regressione si potrebbe quindi provare a forzare l’ASPM (Active-State Power Management) in maniera indipendente da ciò che il BIOS ne pensa. La procedura che segue è da applicare se e solo se il comando
dmesg | grep -i aspmritorna un qualche risultato. Se l’output è vuoto nessun hardware del sistema usa ASPM e quindi non vi può esser tale regressione e la minor durata della batteria potrebbe esser data semplicemente dal suo uso (più è vecchia, meno dura) o da qualche modulo del kernel o da chissà che altro."
Roberto Lissandrin







"Capitano abbiamo incassato un siluro!" "turate con un turacciolo!"
RispondiEliminaIl risultato è +o- questo.. non funziona su tutte le macchine, alcune non si avviano + adddirittura. Non proponete guide che non funzionano o peggio fanno "danni", fate + male che bene all'open
Salve, infatti nella guida che io ho riportato dice chiaramente che il tutto vale per i kernel dal 2.6.38 in poi e che:
RispondiElimina"La soluzione di Phoronix è data per funzionante con la maggioranza dei computer, ad eccezione per una ristretta fascia di hardware/BIOS"
Per cui e' da provare ma con attenzione....
In ogni caso se la macchina non parte e' semplice .. All'avvio una volta che si presenta il grub si entra in edit si toglie quella parte aggiunta, poi a macchina avviata si ricopia il file salvato e si rigenera il grub.
Quindi non vedo grandi problemi ....
Grazie Roberto
Il vero problema e' un'altro .... e cioe' deriva dalla frenesia inarrestabile con cui vengono ormai vengono rilasciate release sia di linux che del kernel senza un adeguato periodo di Testing e noi utenti stiamo facendo da cavie.
RispondiEliminaUna volta le nuove release avevano tempi bibblici ma ora stanno esagerando e la colpa maggiore e' di Canonical e del "fenomeno" Ubuntu.
Roberto
secondo me il problema non è questo, anzi alcuni principi chiave del successo dei sistemi gnu/linux sono stati proprio il rilascio frequente del software e il considerare la propria utenza come tester.
RispondiEliminai problemi sono altri, come:
- non si pone il giusto accento nel definire cosa sia "stabile" e nel chiarificare il compromesso tra software più nuovo e stabilità;
- l'utenza media è pigra, vuole la "pappa pronta" senza dare nulla in cambio. sarebbe ad esempio di grande aiuto segnalare un bug anziché lamentarsi di deficienze o malfunzionamenti;
canonical, probabilmente, da un lato ha avvicinato molti utenti al mondo linux ma dall'altro non ha fatto di loro un'utenza informata e consapevole.
Ormai sono tanti anni che lavoro nel mondo linux e ricordo release che prima di diventare "stable" passavano da alpha beta rc etc..
RispondiEliminaHo sempre tenuto una versione "stabile" come ambiente di lavoro e provato le nuove in virtual machine o pc da test e per queste ho sempre partecipato mediante specifici forum al loro sviluppo, almeno per quanto ho potuto.
Capisco i vostri vari punti di vista ma se il mondo linux vuole sfondare nei sistemi operativi deve dare proprio all'utente pigro release stabili e funzionali senno' molti si scoraggiano e tornano al loro amato windows...
Come gia' specificato in altri post per esempio in ambiente professionale uso le LTS a lungo supporto e mi diletto a testare le novita', questo e' il mio consiglio per tutti quelli che si avviciano a questo ambiente.
Roberto Lissandrin
"Il vero problema e' un'altro .... e cioe' deriva dalla frenesia inarrestabile con cui vengono ormai vengono rilasciate release sia di linux che del kernel senza un adeguato periodo di Testing e noi utenti stiamo facendo da cavie"...
RispondiEliminaEsempio Fedora 15 uscita col kernel RC1, poi subito messo a posto al primo update. Niente di catastrofico, ma un pò imbarazzante si...